Ti sei mai chiesto cosa faresti se sapessi esattamente quanto tempo ti rimane da vivere, specialmente se questa informazione arrivasse direttamente dal tuo smartphone? Il cinema horror utilizza spesso le ansie legate al progresso tecnologico per scuotere il pubblico, evolvendosi di pari passo con i supporti mediatici e proprio della società negli anni Ottanta il pericolo viaggiava su vecchie videocassette e nei primi anni Duemila si manifestava attraverso siti web oscuri nel mentre ad oggi il terrore si scarica comodamente dagli store digitali, trasformando i nostri dispositivi quotidiani in strumenti di morte. Oggi parleremo di Countdown, diretto nel 2019 da Justin Dec che trasforma un’applicazione mobile apparentemente innocua in un timer mortale che non concede seconde possibilità a chi decide di installarla.



La trama e il patto demoniaco nei termini d’uso
La vicenda prende il via da una semplice sfida social tra amici, un gioco goliardico durante una serata qualunque, la cui leggerezza iniziale svanisce nel momento in cui le previsioni iniziano ad avverarsi con una puntualità agghiacciante…
Abbiamo come principale protagonista Quinn Harris, una giovane infermiera impegnata a costruire la propria carriera che scarica l’app spinta dalla curiosità dei colleghi, visualizzando con orrore sullo schermo che le rimangono soltanto tre giorni di vita.
Il punto di forza della pellicola risiede nella gestione del concetto di destino, dove la protagonista tenta inutilmente di disinstallare il software o di cambiare dispositivo, scoprendo che ricompare sistematicamente su ogni nuovo schermo.
La spiegazione di questo fenomeno risiede nelle condizioni d’uso, cioè che accettando il download, l’utente sottoscrive inconsapevolmente un patto che vieta qualunque tentativo di modificare il proprio futuro, trasformando chi viola i termini di servizio nella preda di una figura demoniaca.
Dalla TV al Grande schermo

Il successo di Countdown poggia in gran parte sulla convincente interpretazione di Elizabeth Lail, attrice che ha ottenuto una vasta popolarità nel ruolo di Beck nella serie You, dove ha dimostrato una notevole capacità nel gestire la tensione psicologica creando un ponte ideale con un altro suo grande successo di molto recente, in molti, infatti l’hanno ritrovata nel 2023 nei panni dell’agente Vanessa in Five Nights at Freddy’s (FNAF) nell’attesissimo adattamento del videogioco di Scott Cawthon!
Potrei dire che esiste un legame sottile tra questi due personaggi perché in entrambi i casi la Lail interpreta donne costrette ad affrontare minacce nate da elementi apparentemente “innocui” del quotidiano, come un normalissimo telefono o i robot animatronici di una pizzeria per famiglie.
Privacy e sorveglianza ad oggi

Countdown cerca di offrirci interessanti spunti di riflessione sulla questione della privacy e soprattutto sulla nostra dipendenza dai dati personali, poiché un software capace di conoscere i nostri segreti riflette l’ansia nei confronti della sorveglianza digitale.
Il demone Ozhin rappresenta l’inevitabilità del destino contrapposta all’illusione umana di poter controllare ogni aspetto della vita con un click, rendendo la ricerca di una scappatoia legale da parte di Quinn il vero cuore emotivo della pellicola.
La visione lascia, in maniera persistente alquanto ironica che la prossima volta che uno store propone un’applicazione misteriosa, faremmo meglio a leggere attentamente le scritte in piccolo, seguendo quel classico consiglio delle nostre mamme…




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