Il genere horror sopravvive oggi soprattutto grazie all’enorme quantità di indie games, ovvero videogiochi creati da sviluppatori singoli o piccoli team senza il supporto finanziario di grandi editori, che escono ogni giorno. Non tutti riescono a spopolare ma due fratelli hanno trovato una ricetta vincente per il successo.
La nascita

2017, due fratelli giapponesi decidono di fondare una piccola azienda per lo sviluppo di videogiochi, con un motto molto preciso: “Just 2 brothers making Japanese horror games”; e così nacque la casa di produzione Chilla’s Art.
La loro filosofia di sviluppo si basa su un ciclo produttivo molto rapido: rilasciano nuovi giochi ogni 2-3 mesi. Questo approccio “a catena di montaggio” permette loro di sperimentare continuamente nuove idee senza rischiare anni di sviluppo su un singolo titolo.
Inizialmente il successo non fu quello sperato ma dopo pochi giochi, finalmente capirono la vera magia del mondo horror, ovvero la realtà.
Nacque così la serie targata Chilla’s Art, il vero successo dei due fratelli.
La loro ricetta videoludica

A differenza di giochi come Resident Evil o Silent Hill, i protagonisti di Chilla’s Art non sono soldati o eroi. Sono studenti, baristi, cassieri del turno di notte o fattorini. Si ispirano alla vita lavorativa giapponese reale, spesso alienante e solitaria.
All’interno dei loro giochi ti costringono a svolgere compiti noiosi e ripetitivi come fare il caffè, mettere a posto gli scaffali, consegnare pacchi. Questa routine crea un falso senso di sicurezza e noia, rendendo l’arrivo dell’elemento horror (uno stalker, un fantasma) molto più scioccante perché rompe una normalità credibile.
Ma la loro ispirazione non si ferma di certo qui, la loro ispirazione arriva anche dai film horror giapponesi degli anni ’90 e 2000, come The Grudge/Ju-On, Ring, o Dark Water. Privilegiando la tensione psicologica e il disagio “viscido” rispetto ai semplici jumpscare, anche se non dimenticati.
Spesso la paura deriva da ciò che pensi di aver visto con la coda dell’occhio o dal suono di passi dietro di te, e proprio su questo fattore giocano molto introducendo Leggende Metropolitane e Folklore giapponese.
Molti titoli si basano su specifiche leggende urbane giapponesi o paure collettive:
- The Aka Manto: Basato sulla leggenda dello spirito nel bagno.
- Inunaki Tunnel: Ispirato a un vero tunnel in Giappone famoso per essere infestato.
Il modo in cui “confezionano” le loro ispirazioni è ciò che li ha portati al successo. Utilizzano un’estetica low-poly (pochi poligoni) che ricorda la prima PlayStation, sovrapposta a filtri video che simulano vecchie cassette VHS rovinate. Questo rende l’immagine “sporca” e meno definita.
Ma perché funziona? Il cervello umano tende a riempire i dettagli mancanti con le proprie paure. Un’ombra sgranata in bassa risoluzione è più spaventosa di un mostro in 4K perché non capisci bene cosa stia guardando.
Non solo però ciò che si vede crea un’atmosfera horror, i due fratelli sfruttano il suono 3D in modo magistrale. Il ronzio delle luci al neon, il rumore della pioggia, i passi nel silenzio notturno sono amplificati per creare isolamento e l’atmosfera perfetta per spaventarti fino in fondo.
Titoli Emblematici

Fino ad ora abbiamo parlato di come creano l’atmosfera e di come attirano l’attenzione, ma vediamo meglio come questi impattano effettivamente in un videogioco dando una sbirciata ai loro titoli più famosi.
Partiamo subito con il botto: The Convenience Store. Siamo in un classico Konbini, un tipico supermercato giapponese aperto 24h, di notte. I nostri compiti sono molto semplici ovvero: tenere in ordine il negozio, buttare i prodotti scaduti e servire i clienti. Ma è proprio durante uno di questi turni che qualcosa inizia a non andare come previsto. L’arrivo di un pacco maledetto distruggerà completamente la nostra tranquillità.
Un altro titolo basato sul folklore giapponese è: Night Security. Il nostro compito è banale: dobbiamo assicurarci che nessun dipendente rimanga fino a tarda notte nell’edificio, semplice no? Ma è proprio la semplicità a creare l’atmosfera perfetta per spiriti e spettri. Questo titolo racchiude perfettamente la solitudine e il folklore sui fantasmi legati ai suicidi lavorativi.
Vediamo ora un gioco basato su qualcosa di meno soprannaturale: The Closing Shift. Ci spostiamo in una caffetteria, dove vestiamo i panni di una barista alle prese con la chiusura del locale: pulire i tavoli, servire gli ultimi clienti, abbassare la saracinesca. Qui è proprio la banale quotidianità a tradirci. Il titolo esplora il tema dello stalking, mostrandoci come la presenza ossessiva di uno sconosciuto possa sgretolare lentamente la nostra sicurezza, trasformando un normale turno di lavoro in un incubo claustrofobico.
Come ultimo gioco voglio parlarvi di qualcosa di molto attuale: Parasocial. In questo gioco vestiamo i panni di una influencer la quale non si mostra online ma usa un avatar virtuale per preservare la propria privacy. Purtroppo una sera qualcuno riesce a scoprire dove viviamo e dobbiamo riuscire a scappare senza farci prendere. Questo specifico titolo affronta dei temi attualissimi come i pericoli della fama online, il doxing e l’ossessione fanatica facendo capire come tutto possa degenerare in poco.
Il fenomeno Chilla’s Art

L’impatto di Chilla’s Art sul mondo videoludico indie è stato sproporzionato rispetto alle loro dimensioni. Nonostante siano un piccolo team di due persone, hanno praticamente codificato un sottogenere specifico dell’horror che oggi viene imitato da centinaia di sviluppatori su piattaforme come Steam e Itch.io.
Non solo sono riusciti a far breccia nel mondo videoludico ma anche in quello cinematografico. Infatti è stato annunciato un adattamento cinematografico live-action ufficiale basato su uno dei loro giochi più iconici, “The Convenience Store”. L’annuncio ha suscitato molto scalpore in Giappone.
L’idea è quella di trasformare l’esperienza claustrofobica del gioco in un lungometraggio J-Horror. E noi non vediamo l’ora di vederlo! Quindi, sia che conosceste già questa casa di sviluppo, sia che per voi sia la prima volta, sicuramente ora sarete curiosi di giocare o guardare uno dei loro titoli. Io vi consiglio di partire da The Convenience Store o da The Closing Shift.
Perciò ora che avete finito di leggere questo articolo non vi resta altro che esplorare il mondo Chilla’s Art.




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