Something very bad is going to happen è una miniserie horror uscita sulla piattaforma Netflix il 26 marzo di quest’anno. La serie è prodotta dai fratelli Russo ed è diretta da Haley Z. Boston.
Rachel (Camila Morrone) e Nicky (Adam DiMarco) entro una settimana diventeranno marito e moglie. I due decidono che la cerimonia si svolgerà nella bella casa della famiglia di lui e mentre sono in viaggio Rachel sente che qualcosa di brutto sta per succedere. I sospetti della ragazza si intensificano quando conosce la famiglia di Nicky. Gli amorevoli ma sinistri genitori Victoria (Jennifer Jason Leigh) e Boris (Ted Levine) e i due fratelli Portia (Augusta Birney) e Jules (Jeff Wilbusch), sposato in seconde nozze con Nell (Karla Crome). I dubbi e le ansie di Rachel sono fondati o è solo frutto della sua immaginazione?

Recensione
Il primo episodio di questa miniserie è un’incredibile prova di come dovrebbe essere girato un racconto di suspence. È l’attesa che si tramuta lentamente in ansia che attanaglia la protagonista Rachel. L’incertezza dell’ignoto e soprattutto la paura di qualcosa di terribile che segue la protagonista in ogni sosta fanno di “Mai inginocchiarsi” una perfetta vetrina di ciò che vedrà lo spettatore in Something very bad is going to happen. La stessa impazienza nello scoprire se qualcosa di terribile effettivamente capiterà travolge anche il pubblico. Si sa che il primo episodio deve essere un’ottima “esca” per noi pesciolini che scorriamo incessantemente il catalogo infinito di Netflix, ma il vero obiettivo è capire se l’intera serie sarà all’altezza del suo inizio.
La risposta è nì.
Uno degli appunti negativi che sento di dover fare è la durata di alcuni eventi che scompensano lo sviluppo di altri. Molti telespettatori sono arrivati alla fine con tante teorie e poche risposte ma se andiamo a cercare più a fondo, capiamo che quello di Something very bad is going to happen non è un finale aperto a tutti gli effetti.

Il peso del matrimonio
Quando ci innamoriamo “al cuor non si comanda”: chiunque sperimenti per la prima volta l’amore capisce che non si può scegliere di chi innamorarsi.
Ma si può decidere chi sposare.
Il nucleo della miniserie sta tutto in una semplice domanda “Conosci così bene la persona che vuoi sposare?”. Il quesito non viene posto solo a livello romantico, se si è convinti di amare qualcuno, ma va oltre. La fiducia è l’elemento portante di un matrimonio. Dobbiamo riporre tutta la nostra persona, le nostre paure, le nostre vergogne e le nostre insicurezze nell’altro. E il coniuge dev’essere in grado di prendersene carico.
Rachel può riporre tutta se stessa in Nicky?
Lei è una giovane donna con un passato tormentato dalla morte prematura della madre e da un padre che non è mai stato presente come avrebbe dovuto. Nicky è nato dall’amore di due genitori capaci e presenti, che hanno sempre coccolato il ragazzo.
“Sei sicura che sia quello giusto?” Viene chiesto da una Figura misteriosa a Rachel nel primo episodio, in un bar buio e senza clienti. La Figura sembra conoscere molto bene la ragazza e i suoi occhi la osservano a fondo, come per scandagliare ogni dubbio.
La protagonista della miniserie è sicuramente Rachel, che sente di portare solo sciagura ovunque vada, incluso il suo matrimonio. La paura e l’ansia che stia per succedere qualcosa di terribile viene esplorata e solo dopo varie teorie e gaffe da parte della ragazza si scopre quale sia in realtà questa sciagura da brividi. La sensazione di fastidio e déjavu che i primi episodi trasmettono ben presto cambia in qualcosa di meno urgente, trasformandosi in attesa di una risoluzione al problema. Ma non più di qualcosa di veramente terribile.

***ATTENZIONE DI SEGUITO ALLERTA SPOILER***
La fiducia e l’anima gemella
Un altro episodio inquietante e che, in pratica, fornisce tutte le risposte è il quarto, “Il testimone“.

Oltre alla graditissima presenza di Victoria Pedretti nei panni della madre di Rachel, capiamo come funziona la maledizione che ha colpito la sua famiglia da diverse generazioni.
Riporre fiducia in colui che si sta per sposare vuol dire ammettere a se stessi che l’altro è la nostra anima gemella. Un concetto interessante da esplorare, perché comporta una grande riflessione.
Il finale a mio avviso è positivo e apprezzo che sia aperto a varie interpretazioni. Rachel muore, ma ritorna come nuovo Testimone, e finalmente si sente libera, perché ha scoperto tutta la verità ed è scesa a patti con se stessa.
La maledizione che passa alla famiglia di Nicky segna un’altra ottima chiusura, perché ribalta completamente la situazione iniziale. Rachel da ansiosa diventa più sicura e consapevole, mentre Nicky e la sua famiglia da perfetti esseri umani innamorati si rivelano creature tristi.
In conclusione, la miniserie si può definire più di mistero che dell’orrore, le atmosfere sono incredibili e le interpretazioni puntuali.
Something very bad is going to happen può diventare una perfetta visione anche durante il periodo invernale.




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