Il collettivo italiano Aqua Arida Production, formato da giovani nati e cresciuti in periferia, ha come missione raccontare un cinema forte, che non accarezza nessuno, ma sbatte in faccia la realtà delle cose, senza mezzi termini.

A XMAS TREE
A XMAS TREE è una critica dura al sistema consumistico che circonda il Natale. Il corto punta il dito, in particolare, contro l’impatto ambientale causato dalla tradizione dell’albero di Natale.
Nella storia seguiamo un giovane alla Vigilia di Natale, disperato nel tentativo di procurarsi un albero all’ultimo minuto. Quello che sembra l’ennesimo gesto automatico di consumo si trasforma in un incontro brutale con la realtà. Il messaggio è diretto e scomodo: ciò che possiedi, prima o poi, finisce per possedere te. Possiamo dire che qui la natura si è vendicata.
Il corto è stato realizzato con un budget irrisorio, circa 300 euro, tirati fuori di tasca propria, senza crowdfunding né supporto istituzionale. Nonostante le risorse limitate, il film ha vinto un premio al FIPILI HORROR FEST 2023, un riconoscimento più che meritato per un’opera che non ha paura di essere strana, aspra e provocatoria.

A XMAS TREE si inserisce nel sottogenere del revenge nature, dialogando con la tradizione del cinema horror natalizio. I riferimenti sono chiari, ma il corto usa questo patrimonio per parlare di un problema attuale, urgente e reale. Tutti gli effetti speciali sono pratici, realizzati a mano dal regista stesso, un ulteriore elemento che rafforza il carattere artigianale e quasi militante del progetto. La troupe era composta da sole tre persone, responsabili di tutti gli aspetti tecnici e creativi.
Pensato originariamente per il web, oggi disponibile sul canale YouTube di Aqua Arida Production, A XMAS TREE dimostra che non serve molto denaro per fare un cinema capace di colpire.
Haiku 27
Yori è un giovane musicista punk che vive in un appartamento immondo. Le sue uniche armi per difendersi dal mondo esterno sono il basso e la katana. È tormentato dalle sue dipendenze e dalla pressione costante del proprietario di casa che vuole sfrattarlo. Ma forse la battaglia più grande non è fuori, bensì dentro di lui.


Haiku 27 è un incubo psicologico che intreccia musica, cinema e poesia, creando un incontro intenso tra l’horror italiano e il cyberpunk giapponese. Il corto affronta il tema della dipendenza chimica in modo crudo e sensibile, dimostrando che il genere horror può e deve ancora parlare di questioni profonde, urgenti e purtroppo reali.
Il corto è disponibile gratuitamente sulla piattaforma WeShort.com fino al 23 gennaio. Seguite la pagina di Aqua arida sui social per rimanere aggiornati sul loro lavoro!




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